Euromedica apre il punto prelievi in collaborazione con Crabion, intervista al dott. Giacomo Cascianelli

L’infertilità viene definita come l’incapacità di avere un figlio dopo due anni di rapporti non protetti. È stato stimato che il 12-15% delle coppie italiane in età riproduttiva siano interessate dal fenomeno. Le coppie che si rivolgono al medico o a centri specializzati per una richiesta di assistenza iniziano un percorso che può durare a lungo e che prevede una fase diagnostica e una fase terapeutica, spesso a tappe. Il percorso diagnostico mira a ricercare la causa o le cause che danno infertilità ed è un punto fondamentale per disegnare una terapia mirata.

Negli ultimi decenni l'incidenza del tumore del collo dell'utero si è progressivamente ridotta (-80%) nelle donne italiane grazie anche alla esecuzione del Pap test, un esame che consente di individuare eventuali lesioni precancerose (CIN1,CIN2,CIN3) e di intervenire molto prima che queste evolvano in tumore. Il Pap test è quindi, ancora oggi, il metodo di prevenzione oncologica ideale in quanto semplice, economico ed efficace. L'effettuazione del Pap test rappresenta, nella maggior parte dei casi, una conferma del buono stato di salute; qualora siano presenti alterazioni tumorali iniziali del collo uterino, anche in assenza di sintomi, il Pap test permette un precoce riconoscimento, una conseguente attuazione di una cura efficace e rispettosa dell'integrità anatomica e funzionale occupando così un posto di notevole rilievo anche nella diagnostica neoplastica.

Sarà maschio o femmina? Questa è una delle prime domande della coppia che ha appena saputo di aspettare un bambino. La risposta all’interrogativo oggi può essere data settimane prima di quanto possibile con le classiche tecniche diagnostiche. Finora infatti è stato possibile stabilire il sesso del nascituro solo dopo alcuni mesi dal concepimento tramite l’ecografia morfologica. Questa procedura permette di evidenziare il sesso del feto e viene effettuata attorno alla ventesima settimana di gestazione, periodo in cui gli organi genitali sono ormai completamente formati. Tale determinazione è però possibile solo se la posizione del feto lo permette.

La grande maggioranza degli incidenti stradali gravi e di quelli mortali sono dovuti ad una serie di comportamenti scorretti, principalmente eccesso di velocità, guida distratta e pericolosa, mancato rispetto della precedenza o della distanza di sicurezza. Da recenti statistiche risulta, inoltre, che quasi il 50% degli incidenti stradali mortali è causato dall’assunzione di alcool e stupefacenti.
Anche una piccola quantità di queste sostanze è sufficiente per ridurre i riflessi, annebbiare la vista, provocare colpi di sonno. A tal proposito, negli ultimi anni, sono state emanate una serie di norme che hanno come obbiettivo la riduzione del numero degli incidenti stradali e del conseguente numero di vittime.

Quello delle diete è un campo in cui si registra una variabilità di approcci davvero grande. Tutti noi vediamo come le diete, anche quelle più conosciute e validate, agiscano in modo diverso in individui diversi: alcune persone, pur seguendo la medesima dieta, possono presentare un eccesso di peso, alcune sviluppare malattie cardiache o allergie, altre non subire alcun effetto.
È noto che alcuni individui soffrano di ipertensione nonostante seguano diete iposodiche, mentre altri presentino alti livelli di colesterolo anche mangiando cibi a basso contenuto di grassi. Da dove viene tutta questa variabilità?